COLOMBIA, DALLE ANDE AI CARAIBI

Le tombe sotteranee di Tierradentro

Le tombe sotteranee di Tierradentro

18 giorni 16 notti

Partenze dal 30 giugno 2018 al 06 ottobre 2018

Per le strade di Bogotà

Per le strade di Bogotà

18 giorni 16 notti

Partenze dal 30 giugno 2018 al 06 ottobre 2018

Piantagioni di caffè in Colombia

Piantagioni di caffè in Colombia

18 giorni 16 notti

Partenze dal 30 giugno 2018 al 06 ottobre 2018

 

COLOMBIA, DALLE ANDE AI CARAIBI - CODICE OFFERTA: VP2COS003

18 giorni 16 notti

Partenze dal 30 giugno 2018 al 06 ottobre 2018

Aeroporti di partenza: Milano, Malpensa

Partenze garantite minimo 2 partecipanti, anche in date diverse da quelle pubblicate.

Guide di lingua italiana e Accompagnatore dall’Italia a partire da 10 partecipanti

Numero massimo di partecipanti 14

 

1° giorno / Italia – Bogotà

Partenza da Milano Linate al mattino con voli di linea Lufthansa via Francoforte per Bogotà. Arrivo nel tardo pomeriggio nell’affascinante capitale colombiana. Accoglienza e trasferimento in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

2° giorno / Bogotà – Armenia – Valle de Cocora – Salento – Armenia

Dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto per il volo per Armenia/Pereira, centro del Triangolo del Caffè colombiano. La zona cafetera ricomprende le tre cittadine di Manizales, Pereira e Armenia, e fornisce alla Colombia buona parte della produzione nazionale di caffè. L’area vanta spettacolari paesaggi caratterizzati dalle diverse sfumature di verde delle piantagioni di caffè, platano (una specie di banana) e guadua (una specie di bambù); nel 2011 è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Arrivo a Armenia (1.640 m) e sistemazione in un hotel ricavato in una hacienda storica. Escursione alla Valle de Cocora, che si estende alle pendici inferiori del Los Nevados, con un ampio e verde fondovalle incorniciato da vette frastagliate. La valle è il luogo ideale per ammirare la palma de cera (palma andina della cera, Ceroxylon quindiuense), albero nazionale della Colombia. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita della pittoresca cittadina di Salento (1.900 m), fondata nel XIX secolo dagli indios paisas durante la cosiddetta colonizaciòn antioqueña che ha lasciato originali architetture in guadua (bambù locale), espressione della tradizione colombiana che contrasta fortemente con le classiche architetture di tradizione spagnola. Cena e pernottamento in hacienda.

 

3° giorno / Armenia – Popayàn

Dopo la prima colazione partenza via terra per Popayàn. Lungo il percorso visita di una piantagione per l’osservazione della coltivazione, raccolta e produzione del caffè. La raccolta del caffè in Colombia avviene tutto l’anno, ma i periodi di maggiore produzione sono ottobre e maggio/giugno. La maggior parte della produzione colombiana è di qualità Arabica, riconosciuta la migliore del mondo per il suo aroma leggero e delicato. Pranzo libero in ristorante locale. Nel pomeriggio arrivo a Popayan. Sebbene meno illustre di Cartagena, Popayàn (1760 m), è considerata il secondo museo coloniale all’aria aperta della Colombia; famosa per la straordinaria uniformità delle sue facciate color gesso, è soprannominata la “Ciudad Blanca”. Fondata nel 1537 da Sebastiàn de Belalcàzar, Popayàn divenne il più importante punto di sosta sulla strada tra Cartagena e Quito. Grazie al suo clima mite, le facoltose famiglie spagnole proprietarie delle “haciendas” di canna da zucchero nella calda regione di Cali si stabilirono in città e nel XVII secolo ebbe inizio la costruzione di palazzi, scuole, imponenti chiese e monasteri. Cena e pernottamento in hotel.

 

 4° giorno / Popayàn – Silvia – Popayàn

Presto al mattino prima colazione e partenza vesto nord-est per il mercato settimanale di Silvia, graziosa cittadina montana, centro della regione degli indios guambianos. I guambianos sono considerati uno dei gruppi etnici più tradizionali della Colombia. Con la bombetta in testa e l’“anacos”, il loro tradizionale abito di colore blu intenso, giungono da ogni parte per vendere frutta e ortaggi, dando vita ad un colorato e pittoresco mercato (N.B. Non amano essere fotografati, pertanto si richiede di rispettare la loro volontà). Nel pomeriggio rientro a Popayàn e visita dei principali siti di interesse della città. Pranzo libero. Cena e pernottamento in hotel.

 

5° giorno / Popayàn – Parco Nazionale Vulcano Puracè – San Andrès de Pisimbalà

Dopo la prima colazione partenza per l’escursione al Parco Nazionale del Vulcano Puracè (4.750 m), un vero trionfo della natura che sorge sulla cordigliera centrale delle Ande colombiane, l’unico posto della Colombia dove, con una buona dose di fortuna, si possono avvistare i condor. In una paesaggio bucolico, il parco ospita alcune preziose attrattive come la laguna San Rafael, la cascata del fiume Bedon e la Sierra de Los Coconucos coronata dalle vette di sei vulcani spenti, tra i quali spiccano il mitico Puracé e il Pan de Azucar. Sosta nel villaggio di Pilimbala per godere delle acque sulfuree ai piedi del Nevado del Puracé, circondati da un paesaggio meraviglioso. Proseguimento della visita del parco, per conoscere più da vicino la sua flora e fauna e scoprire alcune delle sue numerose cascate. Pranzo con lunch-box. Nel pomeriggio partenza per il villaggio di San Andrès de Pisimbalà (1.750 m). Cena in ristorante locale. Pernottamento in semplice resort.

 

6° giorno / San Andrès de Pisimbalà: Tierradentro

Dopo la prima colazione visita dei principali siti d’interesse di Tierradentro (Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1995) che si distingue per le elaborate tombe sotterranee. Finora gli archeologi hanno scoperto un centinaio di questi insoliti templi funerari, unici esempi nel loro genere in tutto il continente americano. Le tombe, il cui diametro misura da 2 a 7 m, sono state scavate nella tenera roccia vulcanica, alcune appena sotto la superficie, altre anche a 9 m di profondità. I soffitti a cupola delle tombe più grandi sono sostenuti da massicci pilastri; molte camere sono decorate con vividi motivi geometrici rossi, neri e bianchi, altre presentano figure scolpite sulle colonne e sulle pareti. Poco si sa sul popolo che scavò le tombe, alcuni ricercatori collocano la “civiltà delle tombe” tra il VII e il IX secolo d.C. Visita dei siti di Segovia, El Duende e El Tablòn (camminata di circa 3 ore, per accedere alle tombe bisogna percorrere brevi scalinate costituite da alti gradoni). Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento in semplice resort.

 

7° giorno / San Andrès de Pisimbalà – San Augustìn

Partenza presto al mattino, dopo la prima colazione, per San Augustìn. Si attraversano meravigliosi paesaggi di alte e verdi colline che si estendono tra le montagne della Cordigliera Centrale. Molto mistero circonda ancora San Augustin (1.690 m), infatti la popolazione dell’epoca non aveva una lingua scritta e le sue tracce scomparvero prima dell’arrivo degli spagnoli, probabilmente per mano degli incas, il cui impero si estese verso la Colombia settentrionale. Il ritrovamento delle prime statue avvenne solo a metà del XVIII secolo. Dopo la prima colazione visita del Parco Archeologico di San Augustìn, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1995. Il Parco contiene la più alta concentrazione di statue della zona, molte di esse sono state lasciate dove erano, altre sono state risistemate e collegate da un percorso archeologico. Visita del piccolo museo che espone statue più piccole, ceramiche, utensili, gioielli e altri oggetti della misteriosa civiltà. Pranzo libero. Cena e pernottamento in hotel

 

8° giorno / I dintorni di San Augustìn

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata ai dintorni di San Augustìn. Tra i verdi e frastagliati paesaggi, le rocce vulcaniche, gettate a grande distanza dai vicini vulcani, si dimostrarono un invito irresistibile per gli scultori di una civiltà primitiva che lasciarono in eredità centinaia di statue in pietra. Molte di esse rappresentano figure antropomorfe, realistiche o somiglianti a maschere mostruose, altre ancora raffigurano animali sacri come l’aquila, il giaguaro, la rana e il caimano. Al mattino visita del sito archeologico di Alto de los Idolos, il secondo parco per importanza della zona, che ospita la statua più grande (alta 7 m) rinvenuta nell’area di San Agustìn, un enorme sarcofago in pietra e pregevoli sculture di rettili, probabilmente caimani. Proseguimento dell’escursione con visita del sito di Alto de las Piedras che raggruppa tombe con tracce di dipinti di colore rosso, nero e giallo, coperte di lastre di pietra. Nei pressi si trova anche il Salto del Bordones, la più alta cascata della Colombia. Pranzo libero. Nel pomeriggio escursione all’Estrecho, le strette gole del Rio Magdalena. Cena e pernottamento in hotel.

 

9° giorno / San Augustìn – Pitalito – Bogotà

Dopo la prima colazione partenza verso est per la moderna città di Pitalito e trasferimento in aeroporto per il volo per Bogotà. Arrivo a Bogotà, accoglienza e sistemazione in hotel. Pranzo Libero. Cena e pernottamento in hotel. (N.B. in base all’orario del volo Pitalito-Bogotà ci sarà il tempo per effettuare una passeggiata mattutina nel centro di Pitalito o pomeridiana nel centro di Bogotà).

 

10° giorno / Bogotà – Zipaquirà – Villa de Leyva

Dopo la prima colazione partenza per Zipaquirà, importante centro di estrazione del sale dove si visita la Cattedrale scavata nel cuore di una miniera sotterranea. Il nome Zipaquirà evoca lo Zipa, massimo gerarca della comunità Muiscas. Zipa era il capo assoluto delle ricche miniere di sale della zona. Arrivo e visita della Cattedrale di Sale, magnifica opera di arte e ingegneria, interamente scavata in una miniera dismessa di sale. La visita inizia da un tunnel dove si trovano le quattordici stazioni della Via Crucis, il percorso conduce alla cupola da dove si può osservare la grande croce in bassorilievo. Si arriva infine alle tre navate della Cattedrale, che rappresentano la nascita e la morte di Cristo. Nella navata centrale si trovano l’altare maggiore, una croce di 16 metri di altezza e “la creacion del ombre”, un opera intagliata in marmo. Proseguimento del viaggio per Villa de Leyva. Arrivo e sistemazione in hotel. Pranzo libero. Cena in ristorante locale. Dopo cena passeggiata fino alla grande piazza principale, per le strade selciate circondate da case d’epoca in calce dove spiccano gli antichi portali, i balconi in legno, i cortili interni fioriti di bouganvillee. Pernottamento in hotel.

 

11° giorno / Villa de Leyva – Ràquira – Bogotà

Villa de Leyva, una delle più belle città coloniali della Colombia, fu fondata nel 1572 da Hernan Suarez de Villalobos per ordine del nuovo regno di Granada. Oggi la città è un gioiello coloniale con la Piazza Maggiore di 14.000 mq circondata da case dalla tipica architettura spagnola, viuzze e stradine di pietra e la chiesa parrocchiale del XVII secolo. A Villa de Leyva si ha l’occasione di respirare l’aria dei tempi passati. La cittadina è da percorrere e scoprire completamente a piedi. Pranzo in ristorante locale. Dopo pranzo partenza per la cittadina di Ràquira, la capitale colombiana della ceramica, che pullula letteralmente di laboratori di vasai e di negozi di artigianato. Nel tardo pomeriggio rientro a Bogotà. Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

12° giorno / Bogotà – Santa Marta

La città situata nella “sabana de Bogotà”, il più elevato altopiano della Colombia (2.600 m), fu fondata il 6 agosto 1538 da Gonzalo Jimènez de Quesada su quella che era stata in precedenza una cittadella appartenente alla civiltà precolombiana del popolo muisca; Bogotà prende il nome dal re muisca che si chiamava Bacatà. Lo splendore coloniale deriva dal suo status di capitale del vicereame di Nueva Granada istituito nel 1740. Dopo l’indipendenza Bogotà rimase sede della confederazione della Gran Colombia e, dopo il suo scioglimento avvenuto nel 1830, capitale della Colombia vera e propria. Inizio della visita dalla Plaza de Bolìvar, il cuore de La Candelaria, il vivace “barrio” coloniale formato da un insieme di edifici settecenteschi accuratamente restaurati. Si prosegue con il museo più famoso di Bogotà, il Museo de Oro, che conserva decine di migliaia di pezzi in oro, la più grande collezione esistente al mondo, testimonianza di tutte le principali culture preispaniche della Colombia. Quindi la Donaciòn Botero, che raccoglie una delle più grandi collezioni di arte moderna dell’America latina generosamente donata dall’artista colombiano Fernando Botero. Infine, si sale in funicolare al Cerro de Monserrate (3.200 m), un affioramento roccioso appollaiato sopra La Candelaria, dalla cui cima si godono spettacolari panorami sulla città. Pranzo Libero. Nel pomeriggio volo per la città di Santa Marta che si trova ai piedi della Sierra Nevada de Santa Marta, la più alta catena montuosa costiera del mondo. Arrivo a Santa Marta, accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in hotel. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

 

13° giorno / Santa Marta – Aracataka – Mompox

Dopo la prima colazione partenza in direzione sud per Mompox. La cittadina, decisamente al di fuori degli itinerari turistici, è ubicata sul ramo orientale del Rio Magdalena ed è raggiungibile con un avventuroso viaggio via terra che nella parte finale richiede anche un traghettamento. Lungo il percorso visita di Aracataka, paese natale di Gabriel Garcìa Màrquez. Pranzo libero in ristorante locale lungo il percorso. Arrivo a Mompox e passeggiata lungo il quieto lungofiume e le tranquille vie residenziali per osservare la caratteristica architettura definita arquitectura momposina. La cittadina è pervasa da un’atmosfera unica che non ha eguali in tutta la Colombia. Cena e pernottamento in hotel.

 

14° giorno / Mompox

Intera giornata dedicata alla visita di Mompox. Il nome Mompox deriva da Mompoj, l’ultimo capo degli indigeni kimbay che popolavano la regione prima della conquista spagnola. Con gli spagnoli la cittadina divenne un importante centro commerciale e un attivo porto fluviale dal quale transitavano tutte le merci che in arrivo da Cartagena proseguivano verso l’entroterra della colonia. Nel corso dei secoli Mompox continuò a prosperare e vi vennero costruite numerose chiese e lussuose residenze. Verso la fine del XIX secolo la navigazione lungo il Rio Magdalena fu deviata sull’altro braccio del fiume, segnando il declino della città, che rimase isolata e iniziò a vivere di ricordi. Da allora ben poco è cambiato. Mompox ha conservato il suo spiccato aspetto coloniale e l’atmosfera dei tempi andati. Nel 1995 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La città ha anche fatto da sfondo al romanzo Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcìa Màrquez. Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

15° giorno / Mompox – San Basilio de Palenque – Cartagena

Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per Cartagena. Pranzo libero lungo il percorso. Prima di giungere a Cartagena sosta a San Basilio de Palenque, un villaggio fondato nel XVI secolo da una delle prime comunità di schiavi fuggiti durante la colonizzazione spagnola. Oggi i discendenti di quegli schiavi africani si stanno impegnando per preservare le proprie tradizioni culturali così come il Palenquero, una lingua spagnola di origine creola parlata secondo le stime da 2.500 persone. Grazie alle storie sulla schiavitù tramandate di generazione in generazione e alle tradizioni musicali mantenute vive nel tempo, questo villaggio fa rivivere l’anima del continente africano in un angolo della Colombia. Per tutti questi motivi la comunità di Palenque è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Le bellissime venditrici di frutta, dai lineamenti africani e dagli abiti variopinti, che si incontrano per le strade di Cartagena provengono da Palenque. Si prosegue per Cartagena. Arrivo a Cartagena e sistemazione in hotel. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

 

16° giorno / Cartagena

Cartagena è una delle più vivaci e belle cittadine caraibiche, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984 per le sue imponenti fortificazioni e per la sua eredità coloniale. Fondata nel 1533, fu una delle prime città spagnole del Nuovo Mondo, principale porto dal quale le ricchezze del continente salpavano dirette alla madrepatria. Non sorprende che la città fosse un obiettivo appetitoso per i pirati inglesi che solcavano il Mar dei Carabi, e che nel XVI secolo subisse svariati e terribili assedi. Sir Francis Drake capitanò nel 1586 l’attacco più famoso, mettendo a ferro e fuoco la cattedrale e tenendo la città in ostaggio per più di cento giorni, prima di ottenerne un altissimo prezzo per il riscatto. Dopo che il pirata si ritirò, gli spagnoli cominciarono la costruzione di una elaborata rete di fortificazioni che sono oggi la caratteristica principale della cittadina. Si tratta di circa 11 km di pesanti bastioni in pietra, che circondano il centro storico. Dopo la prima colazione visita della città: il Convento de la Popa, che si innalza in cima a una collina di 150 metri simile alla forma della poppa di una nave; il Castello di San Filippo, la più grande e robusta fortezza mai costruita dagli spagnoli in territorio coloniale; la “città vecchia”, costituita dai quartieri antichi di El Centro e San Diego: un vero gioiello dell’architettura coloniale con innumerevoli chiese, monasteri, piazze e residenze signorili. Pranzo in ristorante locale. Pomeriggio a disposizione per godere appieno l’atmosfera calda di Cartagena, passeggiando e perdendosi tra le stradine, le botteghe, i musei e le chiese, nei quartieri popolari, fermandosi di tanto in tanto in un caffè d’un tempo assaporando un succo di frutta o un frullato da sogno. Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

17° giorno / Cartagena – Bogotà – partenza

Dopo la prima colazione ancora qualche ora a disposizione per la visita di Cartagena. In tarda mattinata volo per Bogotà. In serata volo di linea Lufthansa per l’Italia via Francoforte. Pranzo libero. Cena e pernottamento a bordo.

 

18° giorno / Arrivo in Italia

Arrivo a Milano Linate nel tardo pomeriggio.

 

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

Voli internazionali e voli locali in classe economica, accoglienza e trasferimenti da/per l’aeroporto, i pernottamenti con prima colazione, 16 pasti (come specificato nel programma), trasporto con minibus, guide locali parlanti italiano e accompagnatore italiano a partire da 10 partecipanti, gli ingressi a musei, siti archeologici e parchi, assicurazione come specificato, dossier informativo/culturale o guida.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

16 pasti (come specificato nel programma), le bevande ai pasti, mance ed extra personali, tutto quanto non espressamente specificato. 

 

 


Prezzo indicativo a partire da 4.200 € A PERSONA
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